P.T.O.F.
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
triennio 2025 – 2028

Il PTOF (Piano triennale dell’Offerta Formativa) è il documento attraverso il quale la Scuola si confronta con le famiglie e rende trasparente le proprie azioni e gli obiettivi e finalità che si propone per la crescita integrale di ogni bambino.
Il P.T.O.F è elaborato dal Collegio Docenti e ha come base il Progetto Educativo della Scuola. È un documento in divenire perché si adegua alle esigenze educative e formative che possono modificarsi nel tempo, avendo come oggetto d’attenzione la variabile umana dei bambini. Inoltre, si adegua al contesto sociale e alle nuove normative. L’attuale stesura del P.T.O.F. è stata approvata dal Collegio Docenti il 30/10/2025
LA SCUOLA: RIFERIMENTI STORICI, CULTURALI, PEDAGOGICI
La Scuola dell’infanzia “Canonico Edoardo Ferrero” ha aperto i suoi battenti nel lontano 1934 per rispondere alle esigenze del quartiere popolare della zona Vanchiglia – Vanchiglietta, che andava espandendosi per l’incremento demografico ed era privo della presenza educativa di una Scuola dell’Infanzia. Fu dunque la prima scuola dell’infanzia della zona, che accolse i bimbi degli operai delle aziende A.T.M., ITALGAS e dell’Opificio Militare, oltre a quelli dei quartieri vicini.
Fin dall’inizio fu sensibile nell’accogliere i più bisognosi, trovandosi allora alla periferia di una città in via di grande espansione, e ciò soprattutto negli anni 1970/80, per la particolare presenza degli operai della FIAT, provenienti dal Sud Italia.
L’edificio, che è proprietà della Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino, ospita, oltre alla comunità religiosa, anche una RSA convenzionata. Questa “compresenza” è diventata opportunità d’incontro, tra bambini e anziani, rivelatasi nel tempo, “preziosa ed educante”.
Il 28.02.2001 la Scuola è divenuta paritaria con il decreto 488/3696.
ANALISI ATTUALE DEL TERRITORIO
La scuola è inserita in una zona interessata da un processo di trasformazione socio-economica e fisica, in parte dovuto alla vicinanza con il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino, che attrae studenti e giovani professionisti. È generalmente considerata un’area con una presenza multiculturale radicata. Il contesto socio-culturale è caratterizzato da una zona in fase di rigenerazione urbana con una forte vocazione all’integrazione e all’inclusione sociale, situata tra i quartieri Aurora e Vanchiglia. I bisogni principali riguardano l’emergenza abitativa, l’inclusione sociale per categorie vulnerabili e la creazione di spazi di aggregazione culturale. La coesistenza di dinamiche di riqualificazione e progetti di inclusione sociale in quest’area specifica indica un tessuto sociale dinamico, caratterizzato da residenti storici, popolazione studentesca e nuove comunità con background migratorio.
Nelle zone adiacenti o facilmente raggiungibili si trovano diverse risorse:
- polo universitario Einaudi
- Biblioteche comunali
- Ludoteche e associazioni culturali/didattiche
- Palestre o associazioni sportive
- Ospedale Gradenigo
Identità della scuola
La Scuola dell’Infanzia “Canonico E. Ferrero” è una scuola cattolica e come tale affonda le proprie radici negli ideali e nei valori proposti e testimoniati nel Vangelo.
È una istituzione formativa nella quale il criterio regolatore ed ispiratore della prassi educativa è rappresentato dalla centralità della persona, nel pieno rispetto dell’integrità di ogni singola creatura, concepita nell’insieme dei suoi bisogni e di tutto il suo potenziale umano.
L’offerta formativa della nostra Scuola dell’Infanzia valorizza tutte le dimensioni strutturalmente connaturate nell’uomo, nella consapevolezza che l’intervento educativo debba promuovere la formazione di una personalità completa ed equilibrata.
Ponendo al centro del suo operare i valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza, della pace, la Scuola dell’Infanzia “Canonico E. Ferrero” favorisce la maturazione dell’identità umana e cristiana della persona, stimolando nel bambino le funzioni mentali ed intellettuali, le attitudini creative, la dimensione etico-religiosa, le sue capacità critiche.
Inoltre la Scuola dell’Infanzia “Canonico E. Ferrero” è una scuola pluralista, che non si limita ad accogliere le “diversità”, ma le considera una ricchezza per valorizzare e promuovere l’identità personale e culturale di ciascun bambino.
LA SCUOLA – FINALITÀ EDUCATIVE ISTITUZIONALI
La scuola si propone di accompagnare ogni bambina e ogni bambino verso le finalità educative indicate nel documento nazionale, in sintonia con le mamme e con i papà. Si pone le finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza ed una prima educazione alla cittadinanza. Consolidare l’identità personale significa imparare a sviluppare un positivo senso di sé, a stare bene ed a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e sentirsi riconosciuti come “persona unica e irripetibile”, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse identità: figlio, alunno, compagno, maschio, femmina, abitante di un territorio, cittadino. Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; di aver fiducia in sé e di fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé, ma anche nel cooperare e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà, comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte, e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più consapevoli e responsabili. Acquisire competenze significa apprendere, attraverso esperienze educative ed occasioni di gioco, abilità sensoriali, percettive, motorie, manipolative, linguistiche, sociali, cognitive, affettive imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione, il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; saper descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condividere, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati. Vivere la cittadinanza significa scoprire “l’altro da sé” e riconoscere le loro esigenze, rendendosi conto della necessità di gestire i contrasti attraverso le regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura
I CAMPI DI ESPERIENZA … e relativi traguardi
Le finalità generali della Scuola dell’Infanzia, si declinano in maniera più particolareggiata in obiettivi specifici, articolati in cinque aree come indicato dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’infanzia e del Primo Ciclo d’istruzione – 2012.
- CORPO IN MOVIMENTO: il bambino prende coscienza ed acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive ed imparare ad averne cura attraverso l’educazione alla salute
- IMMAGINI, SUONI, COLORI: il bambino sperimenta linguaggi visivi, sonori, corporei, massmediali, la cui fruizione educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.
- IL Sé E L’ALTRO: Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, conosce meglio se stesso, gli altri e le tradizioni della comunità in cui vive e di cui fa parte.
- LA CONOSCENZA DEL MONDO: Il bambino organizza le proprie esperienza attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni e parole.
- I DISCORSI E LE PAROLE: Il bambino apprende a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare, a dialogare ed avvicinarsi alla lingua scritta. Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario. L’organizzazione del curricolo per “campi di esperienza” consente di mettere al centro del progetto educativo le azioni, la corporeità, la percezione, gli occhi, le mani dei bambini.
La nostra Scuola dell’infanzia tiene presente e cura anche la dimensione religiosa dello sviluppo del bambino, in quanto è una scuola di ispirazione cristiana, nella quale il Progetto Educativo sta alla base della proposta educativa che si ispira al Vangelo di Gesù e quindi è ancorata ad una precisa visione della vita e della persona. Le scuole dell’Infanzia cattoliche o di ispirazione cristiana paritarie come la nostra hanno la loro ragione d’essere nel fatto che sono nate con lo scopo di offrire una proposta educativa originale e specifica, rispetto alla proposta offerta da altri tipi di scuole dell’infanzia. Questa identità viene condivisa con i Genitori che scelgono una scuola di ispirazione cristiana.
– Relativamente alla religione cattolica: Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
LA NOSTRA PROGRAMMAZIONE … verifica e valutazione
La programmazione, elaborata dal Collegio Docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi ed alle finalità delineati nel Progetto Educativo. Viene condivisa con i genitori durante la prima assemblea generale di inizio anno. Le attività didattiche si svolgono in diverse modalità: attività di sezione, attività di intersezione o percorsi laboratoriali. Ognuna offre diverse opportunità per il bambino di fare esperienze sia in piccolo che in grande gruppo, sia per età omogenee che eterogenee. Le esperienze dei bambini all’interno della scuola sono molteplici. Il gioco, l’esplorazione, la ricerca, la vita di relazione possono essere fonte di conquista, di conoscenza, di sviluppo e di crescita intellettiva e le attività didattiche che vengono proposte intendono: favorire un apprendimento attivo partendo dall’esperienza diretta e spontanea per arrivare gradualmente ad una conoscenza più astratta e scientifica; individualizzare gli interventi educativi considerando la diversità di ognuno fonte di ricchezza per tutti; promuovere un’effettiva integrazione degli alunni diversamente abili con progetti educativo-didattici personalizzati; favorire il benessere del bambino nel passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso adeguati itinerari didattici che garantiscano la continuità al percorso formativo; integrare il servizio scolastico mediante progetti di interazione con le famiglie e le agenzie educative territoriali; favorire l’inserimento degli alunni stranieri.
LA NOSTRA SCELTA METODOLOGICA
Le esperienze che i bambini vivono a scuola vengono realizzate secondo una metodologia che valorizza l’esperienza del gioco individuale e di gruppo, l’esplorazione e la ricerca, la vita di relazione, la mediazione didattica, l’integrazione. Un ruolo importante è svolto dalle routine, che permettono un arricchimento conoscitivo, di maturazione dell’autonomia di padronanza di sè e di scambio con gli altri. Le insegnanti danno particolare importanza al gioco, perché la strutturazione ludiforme dell’attività didattica assicura ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità. A tal fine le proposte educative, sono presentate in maniera graduale, in un ambiente stimolante e rassicurante tale da favorire il raggiungimento degli obiettivi fissati e la socializzazione, come elemento trasversale a tutti i campi di esperienza. Le attività partono comunque dalle conoscenze ed esperienze dei bambini e sono effettuate secondo modalità concrete e motivanti. L’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo, trasformano ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti. La programmazione, inoltre, è flessibile e prevede momenti di attività in sezione (gruppi eterogenei) e momenti di intersezione (gruppi omogenei), tenendo sempre presenti le necessità dei bambini. Le attività proposte sono inserite in progetti scelti dalle docenti e possono essere pensati per età omogenea che eterogenea, per piccoli gruppi o per l’intera sezione ma in ogni caso necessitano di una costante revisione e di flessibilità allo scopo di cogliere i bisogni specifici di ogni bambino e dare la possibilità a chiunque di raggiungere gli obiettivi seguendo i propri tempi e le proprie capacità. I progetti inoltre possono essere di breve o lungo termine e questo dipende dalle scelte del Collegio Docenti.
POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Le attività didattiche possono essere ampliate ed integrate da iniziative non strettamente curricolari. Tali proposte non sono semplici “aggiunte” al programma scolastico, ma risultano pienamente inserite nella programmazione educativa e didattica di ogni sezione e contribuiscono a garantire in modo equilibrato lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dei bambini. A tal proposito la nostra scuola offre ai bambini l’opportunità di realizzare diverse esperienze:
- uscite/visite didattiche sul territorio
- feste (festa dei nonni, recita del S. Natale, Carnevale, festa dei diplomi)
- Laboratori sportivi (clowneria, baby dancing, yoga, psicomotricità)
- Laboratorio di teatro
- Laboratorio di lingua inglese (4 – 5 anni)
- Laboratorio di giardinaggio
- Laboratori di pregrafismo e precalcolo (5 anni)
- Laboratorio sulle emozioni (5 anni)
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’osservazione continua, occasionale e sistematica consente di valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare le proposte educative e i progetti in base ai ritmi di sviluppo e agli stili di apprendimento di ognuno. La valutazione è intesa, principalmente come un supporto alla programmazione e prevede dei momenti iniziali, dei momenti intermedi e dei bilanci finali che consentono di analizzare e comprendere i percorsi dei bambini della nostra scuola.
Durante l’anno scolastico le docenti insieme ai genitori riflettono e si confrontano sulla crescita del bambino a scuola ed individuano attenzioni e strategie educative atte a promuovere lo sviluppo del bambino. Le docenti si mettono a disposizione per i colloqui, a novembre-dicembre per tutti i bambini, a maggio-giugno prevalentemente per i bambini in uscita, in vista del passaggio alla scuola primaria.
LA CONTINUITÀ
La continuità del processo educativo nasce dall’esigenza primaria di garantire al bambino il diritto ad un percorso formativo organico e completo, che valorizzi le competenze già acquisite e apra nuovi orizzonti per una formazione integrale della personalità.
La scuola dell’Infanzia individua nella famiglia il contesto educativo primario per il bambino e collabora con essa in un rapporto di cooperazione costruttiva per la realizzazione di un’azione educativa adeguata ai suoi bisogni. Particolare importanza attribuisce alla continuità orizzontale e verticale con le Scuole dell’Infanzia in zona e le scuole primarie.
PERCORSI INCLUSIVI
La Scuola dell’Infanzia promuove l’inclusione scolastica specificando che questa risponde ai differenti bisogni educativi degli alunni e si realizza attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno. La nostra scuola si impegna ad assicurare il successo formativo di tutti e di ciascuno, anche attraverso una presenza partecipata delle famiglie e delle associazioni. L’accoglienza, il sostegno e l’integrazione sono i punti nodali della nostra struttura, dove Docenti, alunni e genitori lavorano insieme affinché la diversità sia occasione di riflessione, di confronto e, quindi, sia considerata come autentica risorsa. Tale valorizzazione rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica. Riteniamo infatti che una “scuola per tutti” è un obiettivo da concretizzarsi attraverso la flessibilità del gruppo classe, la collegialità di ogni iniziativa di integrazione e la massima individualizzazione delle proposte sia educative che didattiche. La scuola quindi ancora una volta si presenta da un lato come un luogo di cultura, di apprendimento di sapere, ma dall’altro anche come la sede privilegiata e unica di costruzione dei rapporti sociali. La scuola quale luogo di incontro socializzazione e partecipazione ci porta a discutere il tema delle differenze che rappresentano i rapporti fondativi di una società integrata e sono basilari per sancire l’appartenenza, l’inserimento sociale o l’esclusione. La nostra scuola propone per favorire percorsi inclusivi:
- Superamento dello svantaggio sociale
- Inserimento dei bambini diversamente abili
- B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali)
- Multiculturalità
La nostra scuola offre servizi adeguati ai bisogni dei bambini e delle famiglie per il superamento dello svantaggio sociale. La scuola dell’Infanzia è una grande occasione di costruzione di un percorso di inclusione sociale che risponde ai bisogni di ogni bambino e bambina. Nella nostra scuola vengono promessi interventi per l’inserimento dei bambini diversamente abili. Si vuole così offrire a tutti l’opportunità di crescere valorizzando la diversità e considerandola una ricchezza. Per i bisogni educativi speciali, ovvero bambini e bambine che per varie ragioni possono presentare condizioni di disabilità fisica, psichica e/o sensoriale, disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi, difficoltà o svantaggi legati a condizioni ambientali, culturali, linguistiche o socioeconomiche, la nostra scuola si propone di ampliare ed integrare l’azione educativa con interventi mirati, individualizzati e personalizzati. Infine la nostra scuola promuove la Multiculturalità attraverso percorsi mirati atti a promuovere la convivenza democratica, il rispetto per l’altro e l’attenzione alle varie culture.
SPAZIO E TEMPO intenzionalmente predisposti per l’educazione
SPAZIO
Lo spazio che la scuola offre risponde ai bisogni di accoglienza, serenità, sicurezza, gioco, movimento, stimolo alla curiosità e all’apprendimento del bambino.
Lo spazio interno risponde in modo funzionale alle esigenze educative ed organizzative ed è così composto:
– un ingresso spogliatoio
– due spaziose aule per le attività di sezione, ben illuminate e con angoli/gioco strutturati (cucina, biblioteca, travestimenti, pittura, ecc.)
– un salone per attività motoria e gioco libero
– un laboratorio per bimbi disabili
– una sala da pranzo
– una cucina con dispensa
– un locale servizi igienici
Lo spazio esterno consiste in un’area mista con giochi di grandi e piccole dimensioni, funzionali al bisogno di esplorazione e movimento dell’infanzia.
TEMPO
Il tempo “scuola” è tempo intenzionalmente predisposto per l’educazione, nel quale è possibile per il bambino: giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire, crescere con sicurezza e nella tranquillità, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita. In questo modo il bambino può scoprire e vivere il proprio tempo esistenziale senza accelerazioni e senza rallentamenti indotti dagli adulti.
La scuola organizza il suo “tempo” così:
ATTIVITA’ RICORRENTI:
accoglienza, “circle time” e dialogo, preghiera, attività, pranzo, ricreazione, riposo o attività laboratoriali (bambini di 4 e 5 anni) .
IL TEMPO DELLA CONSEGNA:
il bambino si esprime nella realizzazione di attività programmate e proposte dall’insegnante.
IL TEMPO PERSONALIZZATO:
il bambino ha la possibilità di scegliere ed esprimere un’attività libera, sempre con la presenza rassicurante dell’insegnante.
GIORNATA SCOLASTICA:
Ore 8:30 – 9:15 Accoglienza (momento di attività ludiche libere)
Ore 9:20 – 9:50 Circle time, giro “biscotto”, routine sala igienica
Ore 9:50 – 11:00 Attività programmate in sezione o intersezione
Ore 11:00 Riordino, cure igieniche in preparazione al pranzo
Ore 11:30 -12:10 Pranzo
Ore 12:10 -13:10 Gioco libero in cortile o in salone
Ore 13:40 -15:00 Riposo per i piccoli / laboratori per i grandi
Ore 15:00 -15:40 Attività di riordino e gioco in attesa dell’uscita
Uscita ore 15:45 -16:00
Pre-scuola ore 07:45 – 08:30
Post-scuola ore 16:00 – 17:00
IL PATTO EDUCATIVO
LA SCUOLA … LE SUE RISORSE
La nostra principale grande risorsa è il bambino in tutto il suo essere attorno al quale interagiscono più persone:
IL PERSONALE direttamente coinvolto nel funzionamento della scuola dell’infanzia “Canonico Edoardo Ferrero” è così suddiviso:
– la dirigente scolastica
– la coordinatrice
– 2 insegnanti (più eventuali insegnanti di sostegno/educatrici)
– 1 operatrice ausiliaria
– 1 cuoca
– 1 suora addetta all’accoglienza, in portineria
– 1 specialista in lingua inglese
– 1 specialista in attività motoria
– 1 psicologa con attivo lo sportello di consulto psicologico
La nostra scuola ritiene essenziale per il raggiungimento delle sue finalità educative un clima sereno di collaborazione tra tutte le componenti che operano in essa, pur nel rispetto reciproco delle competenze e specificità dei ruoli.
Ad ogni docente la Scuola dell’Infanzia Can. E. Ferrero richiede:
* La disponibilità al ruolo educativo e la competenza professionale di tipo culturale, didattico e organizzativo, attraverso un cammino di seria formazione permanente.
* La partecipazione alle iniziative di formazione spirituale e morale organizzate dalla scuola.
* La testimonianza cristiana.
LA FAMIGLIA: ambiente naturale all’interno del quale si realizza la prima educazione dei figli, è coinvolta direttamente a farsi parte attiva nell’elaborazione del progetto, a conoscerlo e a condividerlo, per cooperare con l’azione educativa della scuola rafforzandola e confermandone la validità.
IL TERRITORIO: la scuola è parte viva del territorio e cerca forme sempre nuove di apertura e di collaborazione con il quartiere per offrire ai bambini opportunità educative rivolte a una maggiore conoscenza della realtà presente attorno a loro, sia ambientale che culturale e ricerca modalità di relazioni con le altre realtà scolastiche ivi presenti.
RISORSE ECONOMICHE: Le risorse economiche sono indicate nel bilancio della scuola, il quale deve essere conforme alle regole della pubblicità prevista dalla legge per l’ente gestore e accessibile a chiunque nella scuola vi abbia interesse.
GLI ORGANI COLLEGIALI … insieme, nella diversità dei ruoli
L’art. 1 comma 4 lett. C della legge 62/2000 prevede che in ogni scuola vengano istituiti e funzionino “organi collegiali improntati alla partecipazione democratica”.
COLLEGIO DEI DOCENTI DI SCUOLA
Il collegio dei docenti è composto dal personale insegnante in servizio nella scuola ed è presieduto dalla coordinatrice dell’attività didattica.
Il collegio dei docenti:
- Cura la programmazione dell’azione educativa e dell’attività didattica;
- Formula proposte all’ente gestore della scuola, in ordine alla formazione e alla composizione delle sezioni, agli orari e all’organizzazione della scuola;
- Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli obiettivi programmati;
- Esamina i casi di alunni che presentino particolari difficoltà allo scopo di individuare le strategie più adeguate per una loro utile integrazione;
- D’intesa con gli altri organi collegiali e l’ente gestore predispone il P.T.O.F. che viene reso pubblico, mediante consegna alle famiglie, all’atto dell’iscrizione.
Il collegio si riunisce di norma una volta al mese.
ASSEMBLEA GENERALE DEI GENITORI
L’assemblea generale dei genitori è costituita dai genitori dei bambini iscritti. La prima assemblea viene convocata, entro il mese di settembre, dalla coordinatrice della scuola di norma due volte in un anno. L’assemblea esamina la relazione programmatica delle attività della scuola ed esprime il proprio parere in ordine al PTOF e altre iniziative scolastiche progettate per il miglioramento della qualità e l’ampliamento dell’offerta formativa.
CONSIGLIO DI INTERSEZIONE
Il Consiglio di intersezione è composto dai docenti in servizio nella scuola e dai rappresentanti di ogni sezione, è presieduto dalla coordinatrice della scuola. Si riunisce con il compito di formulare proposte e iniziative innovative finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa.
ASSEMBLEA DI SEZIONE DEI GENITORI
La stessa è formata dai genitori dei bambini di ciascuna sezione e designa due genitori per il consiglio di intersezione. Essa, presieduta da uno dei due genitori designati a far parte del consiglio di intersezione, collabora con le insegnanti responsabili della sezione per la migliore soluzione di questioni proposte dalle stesse.
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